Dopo una prima fase cubista, nel 1923 aderì al surrealismo. Dal 1927 creò i suoi disegni di sabbia con intenti pittorici e strutturali. In seguito adottò spesso la tecnica di dipingere direttamente col tubo di colore. Nei quadri ispirati alla guerra civile di Spagna (1936) rivelò una sensibilità essenzialmente ritmica e grafica. Dal 1945 si volse all’astrattismo.
Mostre in galleria
1997 1912-1997 Il corpo in scena, a cura di C. Morato