IL GRANDE FARDELLO

MOSTRA n.90
TITOLO MOSTRA: IL GRANDE FARDELLO
ARTISTA: ERNESTO JANNINI
A CURA DI: EDOARDO DI MAURO
PERIODO: 12 FEBBRAIO – 31 MARZO 2005

Si inaugura sabato 12 febbraio 2005 alle 18.30 presso la galleria La Giarina ArteContemporanea di Verona la mostra personale di Ernesto Jannini, Il GrandeFardello, curata da Edoardo Di Mauro. Per la galleria si tratta di un interessante ritorno, avendo l’artista esposto in una rassegna collettiva nel 1996 e nel 2001 e con una personale nel 1997. La mostra cade ad un anno di distanza dalla interessantissima Antologica che l’artista ha tenuto alla Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate (il video-documentario e il catalogo di questa Antologica saranno disponibili in galleria). In questa esposizione sarà possibile ammirare alcune opere i cui nuclei interni sono costituiti da una sottile e forte ironia nei confronti della realtà sociale, come quegli strati di cultura mediatica che approdano ai reality show; oppure contemplare le accattivanti immagini della Frutta, delle Caffettiere, delle Pentole, il cui interno è occupato da un reticolo sempre più sottile e invasivo di microcircuiti; o installazioni molto interessanti come “Le dejeuner sur l’herbe”: una lunga enigmatica passerella di microcircuiti illuminati e ispirata al celebre quadro di Manet. Una vera e propria costellazione di immagini venuta alla luce da una profonda dimensione formale e concettuale.

Come scrive Edoardo Di Mauro nel testo del cd di presentazione della mostra: “… la fervida creatività di Jannini sta conoscendo una fase particolarmente feconda e ricca di soddisfazioni personali, il cui punto di eccellenza, da un punto di vista del riconoscimento istituzionale, è stato rappresentato dall’Antologica svoltasi nel febbraio 2004, presso la Galleria d’Arte Moderna di Gallarate. I lavori più recenti di Jannini sono quasi tutti centrati sulla dialettica natura/cultura, installazioni a parete dalle tinte vive squillanti dove limoni, mele e altri elementi familiari provenienti dal mondo vegetale sono posti su supporti estroflessi e mostrano da lievi fenditure, poste alla loro sommità, l’inquietante presenza di circuiti
di microchips. Di particolare rilievo “Gran Mercato”, una scultura parietale dove una cesta di pomodori “contaminati” armonicamente dall’invadenza tecnologica, si presenta gelosamente custodita e protetta da una teca di plexiglas, a donarle un tocco di soave sacralità, un’opera il cui rilievo formale e il senso di sintesi espressiva sono degni di figurare accanto alle prove migliori dell’oggettualismo concettuale americano venuto alla luce negli anni ‘80, quello di SteinbachKoons e Bickerton, per intenderci, con l’aggiunta dello scarto linguistico fornito da un’ironia tutta mediterranea. Ironia che contraddistingue una delle ultime opere di Jannini… Il titolo dell’imponente installazione è “Il Grande Fardello” e il suo fine ultimo, per ammissione dell’artista, è quello di parodiare con ludica e soffice ferocia, il mondo marcescente dei reality show, emblema della banalità che pervade il nostro universo antropologico…”