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Vi informiamo che la Galleria aprirà solo su appuntamento (dal martedì al sabato, h15.30-19.30). Contattateci al nostro indirizzo e-mail info@lagiarina.it.

La mostra non c’è più’ orizzonte, a cura di Luigi Meneghelli, con Abbas Kiarostami, Andrea Bianconi, Alex Pinna, Ehsan Shayegh e musiche di Moein Fathi, è stata prorogata fino al 2 settembre 2020.

Si raccomanda l’uso di mascherina durante le visite. Grazie.

A presto!

 

Sui nostri canali, proponiamo i format:

  • Note sulla storia di una galleria si incentra sul percorso de La Giarina dal momento dell’apertura, nel 1987, ai giorni nostri, attraverso mostre particolarmente rappresentative;
  • Backstage – Protagonisti della mostra “non c’è più orizzonte” consiste nelle video testimonianze del curatore e degli artisti che hanno preso parte alla mostra, offrendo riflessioni personali sul loro lavoro inserito nel contesto della stessa.

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SIT DOWN TO HAVE AN IDEA – SPEDIZIONE CIMA CAREGA

ANDREA BIANCONI

A cura di Giuseppe Frangi

Piccole Dolomiti (TN) Domenica 5 luglio 2020

Partenza: ore 8.00 Rifugio Revolto (1.336 metri); arrivo: ore 11.00 Cima Carega (2259 metri).

“Spedizione Cima Carega” è l’ultima performance artistica di Andrea Bianconi, che ora espone nella mostra “non c’è più orizzonte”, a cura di Luigi Meneghelli, alla galleria La Giarina Arte Contemporanea di Verona. Il progetto nasce dal pensiero meditato durante il lockdown: la ricerca della libertà negata, ma tanto ambita, il desiderio di fuggire dalle quattro pareti di casa e andare su, su per poter ammirare il mondo dall’alto. Nei lunghi giorni in cui granate dell’umanità è stata costretta a rimanere isolata, Andrea Bianconi ha dato vita a una delle sue idee:portare l’arte in uno spazio sconfinato e da lì contaminarla nel più assoluto silenzio.

 

I Musei Civici e l’Amministrazione comunale di Bassano del Grappa sono lieti di presentare Senza Nuvole, mostra che ha per protagonisti due artisti del territorio, Alberto Scodro (Marostica, 1984) e Silvano Tessarollo (Bassano del Grappa, 1956). L’esposizione, a cura di Chiara Casari con Elena Forin, è aperta al pubblico dal 31 maggio al 31 agosto 2020.

La mostra si presenta in sintesi come un percorso tra il dentro e il fuori, un modo per cercare attraverso il paesaggio la cultura di un luogo ma anche per «scorgere l’uomo nella natura e la natura nell’uomo, per cercare ciò che ancora nel presente è sfuggito, per trovare nuove velocità nel nostro tempo e forse per vedere finalmente un cielo che si mostra azzurro, cristallino e sgombero da nuvole» (Elena Forin).