WORK IN PROGRESS

MOSTRA n. 104
ARTISTI: Marco Bolognesi, Davide Coltro, Daniele Girardi, Assaf Gruber, Santiago Picatoste, Silvano Tessarollo
A CURA DI: ELENA FORIN
PERIODO: 27 SETTEMBRE – 29 NOVEMBRE 2008

Con la collettiva Work in progress la Galleria La Giarina inaugura un percorso dedicato al difficile rapporto tra uomo e ambiente.
Ciascuno degli artisti presentati (Marco Bolognesi, Davide Coltro, Daniele Girardi, Assaf Gruber, Santiago Picatoste, Silvano Tessarollo) esprime con mezzi linguistici ed estetici differenti, non solo la propria visione di questo instabile equilibrio, ma comunica l’inevitabilità di un confronto destinato a produrre continui cambiamenti antropologici, sociali e ambientali.
Nella videopittura e nei disegni di Daniele Girardi un fuoco terribile devasta una natura che pur piegandosi e subendo il doloroso attacco delle fiamme resiste e continua ad offrire materiale da ardere; nell’installazione di Silvano Tessarollo l’ambiente e i suoi poveri resti portano le tracce di una scarnificazione fisica, intima e mentale il cui peso e la cui violenza si riscontrano nello sfondo cupo e drammatico della scultura, mentre in Santiago Picatoste l’equilibrio tra tensioni ecologiche, simbolismo, immagine ed azione urbana si uniscono in una pittura allucinata e dal sapore monumentale.
L’ambiente e il territorio urbano fanno parte anche del lavoro di Marco Bolognesi, sebbene la lotta che lì si consuma riguardi la necessità di stabilire un ordine tra esseri umani reali e le ibridazioni umanoidi create da una certa ossessione cibernetica e sintetico-robotica.
E se in questo senso il freddo ed elegante rigore di Assaf Gruber viene scaldato e ricomposto dalle mutazioni che la luce e le condizioni ambientali sanno produrre nelle sue installazioni, questa stessa delicata poesia viene poi ulteriormente incrementata nei Systems di Davide Coltro, in cui non solo il paesaggio è attraversato dal filtro di uno sguardo umano e umanizzante, ma in cui la tecnologia interviene per creare un circuito che unisce l’esperienza vissuta dall’artista all’emozione dello spettatore che la riceve, la rielabora e la fa propria.

Lo sviluppo di queste linee tematiche proseguirà nei mesi successivi con le mostre personali dedicate all’israeliano Assaf Gruber (dicembre 2008) e allo spagnolo Santiago Picatoste (fine febbraio 2009).