PETROL

MOSTRA n. 106
ARTISTA: SANTIAGO PICATOSTE
A CURA DI: ELENA FORIN
PERIODO: 28 FEBBRAIO 09 – 30 APRILE 2009

Dopo Privacy, la mostra dedicata all’israeliano Assaf Gruber, la Galleria La Giarina continua la sua indagine tra le tendenze contemporanee internazionali con una personale di Santiago Picatoste (Palma de Mallorca, 1971).

L’universo pittorico dell’artista spagnolo attraversa la sfera dell’estetica urbana per approdare attraverso l’esubero della forma e la forza di un fondo magmatico e in continua trasformazione, ad afferrare i movimenti della società, le sue latenze e il suo immaginario, fino a rivelarne i riverberi più violenti, attuali e inattesi.

Con le sue nature allucinate fatte di smalti e pitture sintetiche, Picatoste lascia emergere uno spirito in cui trovano posto le contraddizioni e le molteplici sfacettature del nostro vivere, sospeso costantemente tra leggerezza e denuncia dei contenuti, che si fondono nella sua ricerca con una profonda consapevolezza del mezzo pittorico e della sua storia. In questo senso la figurazione estrema e dilatata dei suoi lavori raccoglie tanto il gusto “gigantista” e oversize pop, quanto la gestualità eloquente, violenta ed immediata dei movimenti espressionisti, e la rabbia divertita della street art e del graffitismo.

A questo studio stratificato dell’immagine si aggiunge poi la coscienza sociale e politica che anima gli sviluppi estetici urbani e i comics più raffinati, e che in Picatoste si fonde con un’etica che mira a colpire attraverso l’immagine plastica la corrosione ecologica e la dispersione della natura, che torna nei suoi lavori come identità umana, civile e ambientale generata dalla contraddizione più “naturalizzata” del nostro tempo (naturale vs sintetico di vernici e pigmenti chimici).

Le opere in mostra, tra cui una grande installazione a tematica politica e urbana, sono state realizzate appositamente per la mostra alla Giarina, che dell’artista spagnolo propone anche un video, non semplicemente ricerca multidisciplinare, ma altra forma di visione per l’urgenza dei suoi contenuti.