STERNBILD

MOSTRA n. 110

ARTISTA: DANIELE GIUNTA
A CURA DI: ELENA FORIN
OPENING: SABATO 25 SETTEMBRE 2010 ORE 19.00 
PERIODO
: 25 SETTEMBRE – 20 NOVEMBRE 2010

 

Limits and Fluxions d24, 2010, ink on paper, 14 x 18 cm

“Mi piacerebbe che i disegni e le piccolissime pitture potessero raccontare una scomposizione di assoluti, i momenti minimi e gli attimi in cui dal nulla si origina il tutto”. Daniele Giunta (Arona, 1981) per la sua prima mostra alla Galleria La Giarina parte da qui, e concepisce il proprio intervento come un unico approccio fatto di attimi differenti, in cui, nello scorrere delle sale, varie tipologie di lavori (disegni, foto, quadri, azione performativa) sono poste a dialogare con il vuoto, con le luci e con un sistema di suoni. La visione installativa con cui Giunta costruisce il suo percorso, genera un equilibrio fatto di estremi, l’equilibrio Sternbild, in cui le opere, come in una costellazione, costruiscono un sistema attestato sulla ricerca di frequenze “estreme ed esterne” alla ricerca degli attimi in cui visibilità e percezione raggiungono al medesimo tempo, apici contraddittori.
Le opere, secondo una concettualità già sperimentata con la seta, raccontano un percorso verso polarità assolute, flussi e osmosi di una materia pittorica ampliata allo spettro dei suoni, della carta fotografica e del disegno. In questo senso infatti, proprio come accade anche per la seta, carte e pellicole, lungi dall’essere semplici materiali che accolgono un ragionamento, permettono e stimolano la “caduta” e l’autonomia performativa che caratterizza la ricerca dell’artista.
Alle grandi pitture della prima sala, collocate direttamente a pavimento a stimolare un ingresso immediato e orizzontale nell’ambiente dei suoi paesaggi, faranno seguito dei gruppi di piccole opere nella seconda sala, in cui, quasi a scomporre il grande respiro dei dipinti visti in precedenza, lo spazio verrà contrappuntato nei suoi momenti più forti e inattesi, unendo simbolicamente il senso della natura con lo spazio dell’architettura e con le sue tensioni. La grande galleria vetrata visibile dall’esterno, sarà invece teatro di una performance, in cui l’artista, attraverso un’azione performativa, attiverà il più profondo spirito che attraversa la sua opera e che ne contraddistingue la genesi metodologica e concettuale.
In occasione della mostra verrà prodotto un catalogo che conterrà le immagini di tutte le opere, e un racconto per immagini della performance accompagnati da un testo critico di Elena Forin.
La presentazione della pubblicazione avverrà in concomitanza e in collaborazione con ArtVerona.

Daniele Giunta è nato ad Arona nel 1981. Vive e lavora a Milano.
Gli sono state dedicate diverse mostre personali (Wrong Crypt, Galleria De Faveri, Feltre –BL- 2008; Ether, Rocca Sforzesca, Soncino, CR; Avalon, Novato Arte Contemporanea, Fano, 2007; Il Mondo della Bellezza Trasparente, Galleria Bianca maria Rizzi, Milano, 2007; “[0Rh+] Faith?”, Arte Giappone, Milano, 2006; Neve, il box, Orta San Giulio, Novara, 2004) e collettive, tra le quali si ricordano: Voglio la neve in agosto, LAB 610XL, Sovramonte (BL), 2010; Plenitudini, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di San Marino, 2010; Degli uomini selvaggi e d’altre forasticherie, Lab 610 XL, Sovramonte (BL), 2009; Viewpoint, S&G Arte Contemporanea, Berlin, 2008; Il Drago di Giorgio, LAB 610 XL, Sovramonte (BL), 2008; Digitale Purpurea, arsprima, Palazzo Ducale, Genova, 2008; ALLARMI 3, Caserma De Cristoforis, Como, 2007; 
La nuova figurazione italiana. To be continued…”, Fabbrica Borroni, Bollate (Milano), 2007.